Claudio Kerschbaumer

Guida Alpina / Istruttore di Mountainbike

Claudio, Guida alpina e Istruttore di Mountain bike, titolare del Montura Store ad Andalo (TN) ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

Socio Fondatore di Activity Trentino, un gruppo di professionisti della montagna (Guide Alpine e Accompagnatori di Media Montagna) specializzati in attività outdoor durante le stagioni estiva ed invernale.  Proprietario inoltre, con Daniela, di un Bed & Breakfast a Spormaggiore (TN) a pochi km da Andalo.

CARATTERISTICHE:

  • Disponibile
  • Cauto
  • Sognatore
  • Curioso
  • Viaggiatore

SKILLS

Queste sono le mie attività di riferimento. Se avete bisogno di consigli per imparare nuove skill, scegliere materiali e manutenere attrezzatura o per prepararvi per uno dei nostri viaggi, sarò felice di esservi di aiuto.

Sono un “malato” di sogni, di continui e diversi sogni; a volte mi riesce di viverli, molte altre, le più tante, rimangono solo sogni. Ma è la parte della mia vita che più mi galvanizza e che mi porta sempre a scoprire e scoprirmi.

Claudio Kerschbaumer

Kersch founder

CHI SONO

In questi anni mi sono chiesto più e più volte quale sia il mio ruolo nell’alpinismo e nell’avventura in tutte le sue forme. Devo dire che non mi sento di far parte della cerchia degli alpinisti, non mi sento di reggere un così grande confronto.

Credo piuttosto di essere un uomo che ha creduto e voluto, con tutte le inevitabili difficoltà, esprimere e realizzare i propri sogni. Sono un “malato” di sogni, di continui e diversi sogni; a volte mi riesce di viverli, molte altre, le più tante, rimangono solo sogni. Ma è la parte della mia vita che più mi galvanizza e che mi porta sempre a scoprire e scoprirmi.

Credo che sognare faccia parte di tutti noi ed ognuno (nel modo e nella forma che è sua e personale) cerca di esprimere quella parte al meglio, chi sul lavoro o nello studio, chi nello sport o in altri settori…. La mia modalità di espressione è la ricerca di conoscenza. Io volevo conoscere anzi, voglio conoscere le montagne, i deserti, i fiumi, i ghiacciai e i tanti popoli diversi che li abitano. Questo mi porta ad utilizzare la montagna e i viaggi come mezzo per conoscere luoghi e persone; per me la montagna, non è il fine, ma il contorno.

Mi ripeto sempre, e non so come spiegarlo, ma se mi concentro sui miei ricordi potrei parlare della Patagonia, delle vie aperte e delle montagne che ho salito… invece quello che mi ricordo di più sono le lunghe cavalcate in mezzo alla pampa dando una mano ai gauchos a radunare il bestiame, sono i momenti passati nelle fattorie sperdute all’orizzonte di quei immensi tavolati erbosi.

Se penso al nord e ricordo i ghiacciai del Mount McKynley o del Logan e rivedo nelle mie immagini mentali i deserti della Namibia, Giordania e del Marocco, del Monte Kenya piuttosto che i ghiacciai della Nuova Zelanda e quelli del Nepal, quello che più ho amato, quello che più è rimasto indelebile nella mia mente, non è la fatica per salire una qualche montagna.

L’aria rarefatta, lo sfinimento, certo sono particolari importanti che alle volte segnano la vita ma, quello che che più alberga nei miei ricordi, sono gli odori, i colori, le persone, il raccontarci attorno ad una fuoco senza la rottura di un qualche telefono che ti dà un’assurda notifica di Facebook… sono le amicizie che mi porto dentro per sempre e non dimentico più.

Ecco perché dico sempre che la montagna o il sentiero oppure i fiumi percorsi sono i mezzi che mi hanno portato ad aprire gli occhi sulla terra. Non mi stancherò mai di dire che la condivisione con un amico, con la propria compagna o i propri figli è qualcosa di unico, ma la solitudine porta ad un espressione più profonda nella quale qualsiasi senso del proprio corpo si esprime al meglio portando ad un coinvolgimento totale, ad un’immersione negli elementi che ti circondano e, se come me si ha la fortuna di provarlo fin dalla giovane età, diventa una specie di droga che ti accompagna per tutta la vita….

Mi ritengo fortunato di aver potuto finora godere appieno la mia vita, di aver potuto vivere dei momenti meravigliosi con tante persone diverse e di aver, come dire, potuto viaggiare prima dell’avvento di internet quando tutto era molto diverso, e perché no, più romantico. Per questo quando viaggio lo faccio con tutto me stesso, con tutti i miei sensi, per poter registrare dentro di me ogni momento prezioso, ogni immagine, ogni sensazione, ogni odore, ogni sapore ed ogni suono, perché per me il viaggio, la scalata, la scoperta sono sempre la realizzazione di un sogno che si porta nel cuore.

CHI SONO

In questi anni mi sono chiesto più e più volte quale sia il mio ruolo nell’alpinismo e nell’avventura in tutte le sue forme. Devo dire che non mi sento di far parte della cerchia degli alpinisti, non mi sento di reggere un così grande confronto.

Credo piuttosto di essere un uomo che ha creduto e voluto, con tutte le inevitabili difficoltà, esprimere e realizzare i propri sogni.
Sono un “malato” di sogni, di continui e diversi sogni; a volte mi riesce di viverli, molte altre, le più tante, rimangono solo sogni. Ma è la parte della mia vita che più mi galvanizza e che mi porta sempre a scoprire e scoprirmi. Credo che sognare faccia parte di tutti noi ed ognuno (nel modo e nella forma che è sua e personale) cerca di esprimere quella parte al meglio, chi sul lavoro o nello studio, chi nello sport o in altri settori….

La mia modalità di espressione è la ricerca di conoscenza. Io volevo conoscere anzi, voglio conoscere le montagne, i deserti, i fiumi, i ghiacciai e i tanti popoli diversi che li abitano. Questo mi porta ad utilizzare la montagna e i viaggi come mezzo per conoscere luoghi e persone; per me la montagna, non è il fine, ma il contorno.

Mi ripeto sempre, e non so come spiegarlo ma se mi concentro sui miei ricordi potrei parlare della Patagonia, delle vie aperte e delle montagne che ho salito… invece quello che mi ricordo di più sono le lunghe cavalcate in mezzo alla pampa dando una mano ai gauchos a radunare il bestiame, sono i momenti passati nelle fattorie sperdute all’orizzonte di quei immensi tavolati erbosi.

Se penso al nord e ricordo i ghiacciai del Mount McKynley o del Logan e rivedo nelle mie immagini mentali i deserti della Namibia, Giordania e del Marocco, del Monte Kenya piuttosto che i ghiacciai della Nuova Zelanda e quelli del Nepal, quello che più ho amato, quello che più è rimasto indelebile nella mia mente, non è la fatica per salire una qualche montagna.

L’aria rarefatta, lo sfinimento, certo sono particolari importanti che alle volte segnano la vita ma, quello che che più alberga nei miei ricordi, sono gli odori, i colori, le persone, il raccontarci attorno ad una fuoco senza la rottura di un qualche telefono che ti dà un’assurda notifica di Facebook… sono le amicizie che mi porto dentro per sempre e non dimentico più.

Ecco perché dico sempre che la montagna o il sentiero oppure i fiumi percorsi sono i mezzi che mi hanno portato ad aprire gli occhi sulla terra.

Non mi stancherò mai di dire che la condivisione con un amico, con la propria compagna o i propri figli è qualcosa di unico, ma la solitudine porta ad un espressione più profonda nella quale qualsiasi senso del proprio corpo si esprime al meglio portando ad un coinvolgimento totale, ad un’immersione negli elementi che ti circondano e, se come me si ha la fortuna di provarlo fin dalla giovane età, diventa una specie di droga che ti accompagna per tutta la vita….

Mi ritengo fortunato di aver potuto finora godere appieno la mia vita, di aver potuto vivere dei momenti meravigliosi con tante persone diverse e di aver, come dire, potuto viaggiare prima dell’avvento di internet quando tutto era molto diverso, e perché no, più romantico.

Per questo quando viaggio lo faccio con tutto me stesso, con tutti i miei sensi, per poter registrare dentro di me ogni momento prezioso, ogni immagine, ogni sensazione, ogni odore, ogni sapore ed ogni suono, perché per me il viaggio, la scalata, la scoperta sono sempre la realizzazione di un sogno che si porta nel cuore.

Le tappe salienti del mio percorso

Avventure, ascensioni, scalate, tutte le “imprese” sono nel mio cuore, ma sono due le tappe che considero fondamentali nella mia formazione.

Sono le “imprese” che, nel corso degli anni, hanno forgiato il mio carattere…

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I miei ringraziamenti alle aziende che, per mezzo del loro supporto, mi permettono di continuare ad inseguire sogni e pianificare nuove avventure.